1 Aprile 2025

Respirazione 5 2 5: ci sono controindicazioni?

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La respirazione 5 2 5 è una tecnica di respirazione consapevole che prevede l’inspirazione per cinque secondi, la ritenzione del respiro per due secondi e l’espirazione per cinque secondi. Questa pratica, diffusa nel mondo dello yoga e della mindfulness, aiuta a rilassare la mente e a migliorare la qualità della respirazione, favorendo una maggiore ossigenazione del corpo e un miglior controllo del sistema nervoso.

I benefici della respirazione 5 2 5

Questa tecnica, di cui ho parlato a questo link, è particolarmente apprezzata per la sua capacità di ridurre lo stress e l’ansia, migliorare la concentrazione e promuovere un generale senso di benessere. La respirazione ritmica aiuta a calmare il sistema nervoso simpatico e stimola il sistema parasimpatico, facilitando uno stato di rilassamento profondo.

Dal punto di vista fisiologico, la respirazione 5 2 5 contribuisce a migliorare la variabilità della frequenza cardiaca, un indicatore della salute cardiovascolare, e a ridurre la pressione sanguigna. Può inoltre essere utile per chi soffre di insonnia o ha difficoltà a rilassarsi prima di dormire.

Ci sono controindicazioni?

Sebbene la respirazione 5 2 5 sia generalmente sicura per la maggior parte delle persone, esistono alcune situazioni in cui è consigliabile praticarla con cautela o sotto la supervisione di un esperto.

Chi ha subito un intervento chirurgico al cuore o sta recuperando da problemi cardiovascolari dovrebbe avvicinarsi a questa tecnica in modo graduale. La ritenzione del respiro, sebbene breve, può influenzare il ritmo cardiaco, ed è quindi preferibile essere seguiti da un professionista prima di integrarla nella propria routine.

Le persone che stanno guarendo da traumi alla gabbia toracica, lesioni spinali, fratture della clavicola o osteoporosi avanzata dovrebbero fare attenzione. La regolazione del respiro in queste condizioni può causare fastidi o complicazioni, e il supporto di un terapista respiratorio o di un insegnante di yoga esperto potrebbe essere utile.

Per chi soffre di asma acuta o ha avuto episodi di tubercolosi, la respirazione controllata può rappresentare una sfida. In alcuni casi, l’attenzione alla respirazione può indurre un senso di ansia o di soffocamento. Se si percepisce un aumento della difficoltà respiratoria, è meglio interrompere la pratica e consultare un medico.

Alcune persone potrebbero trovare scomoda la respirazione lenta e profonda, specialmente se non sono abituate a focalizzarsi sul respiro. In questi casi, è consigliabile iniziare sdraiati, in una posizione comoda, prima di passare alla posizione seduta. La respirazione controllata richiede un po’ di pratica e può richiedere del tempo per diventare confortevole.

Le donne in gravidanza dovrebbero eseguire la respirazione 5 2 5 con attenzione. Anche se questa tecnica può favorire il rilassamento, la ritenzione del respiro potrebbe risultare scomoda in alcune fasi della gravidanza. È consigliabile procedere con dolcezza, evitando sforzi eccessivi e facendo delle pause se necessario.

Un’altra condizione da considerare è la dispnea, ovvero una respirazione eccessivamente lenta o difficoltosa. Dal momento che la respirazione 5 2 5 tende a ridurre il numero di respiri al minuto, chi soffre di questa condizione potrebbe trovarsi in difficoltà nel mantenere un adeguato livello di ossigenazione. In questi casi, puoi contattarmi prima di intraprendere questa pratica e valuteremo insieme se fa al caso tuo.

Conclusione

La respirazione 5 2 5 è una tecnica semplice e benefica che può portare numerosi vantaggi per la salute mentale e fisica. Tuttavia, come per qualsiasi pratica legata al respiro, è importante ascoltare il proprio corpo e procedere con cautela in presenza di condizioni particolari. Se hai dubbi o condizioni mediche specifiche, una chiacchierata con me senza impegno (…anche su IG!) è sempre una scelta consigliata.

Integrata nella propria routine quotidiana con consapevolezza, la respirazione 5 2 5 può diventare un potente strumento per migliorare il benessere generale.

Piacere,
Francesco

L’unica guida in un percorso di respirazione è il respiro stesso, io non sono il tuo guru. Mi piace pensarmi più come un compagno di viaggio, uno di quelli su cui sai di poter sempre contare lungo il tragitto.